lunedì 26 gennaio 2009

L'utente da lei chiamato non è al momento raggiungibile





Ore 16.48. 399 222221 scrive e invia un sms. 389 323232 lo riceve: “Ciao Maria, sono in riunione. Un appalto molto importante. Potresti passare tu a prendere Priscilla a scuola? Abbi pazienza, so che capirai. A dopo”.
389 323232 visualizza il messaggio alle ore 16.49. Dopodichè risponde: “Sono a scuola per i colloqui con i genitori. Mi dispiace, ma eravamo rimasti che TU ti saresti liberato in tempo. Vedi come DEVI fare, al momento non posso muovermi”.
Ore 17.11. 399 222221 legge, bestemmia, smascella. E digita di getto un altro sms: “Per cortesia, torno a ripetere: sono in riunione, è importante. Si tratta di un bel business. L’appalto della mia vita. I tuoi “genitori” capiranno. Passa tu a prendere la piccola . Ti prego”.
Silenzio. Come un numero da noi selezionato che è inesistente. Come se l’Utente chiamato non fosse al momento raggiungibile. Poi, tre tacchette all’improvviso. Rete Telescum Italia, Napoli. Ore 17.40. 389 323232 macina la punta dell’indice - con limatura dello scalino e trattamento french - della mano destra e con la sinistra scrive: “Me ne infischio. Vai subito a prendere tua figlia. Altrimenti chiedo il divorzio. Stronzo.”
Sbigottito, inorridito, incarognito 399 222221 risponde.


Ore 19.40, Questura di Napoli, intercettazione originale dell’utenza telefonica 389 323232.




Tu-tu, Tu-tu, Tu-tu,


Tuuuuu, Tuuuu, Tuuuu


“Commissariato di Polizia”
“AIUTOOOOOO”
“Come mi scusi?”
“VI PREGO AIUTATEMI (suono cacofonico di un pianto strozzato)…”
“Stia calma signora, stia calma, che succede?”
“Vuole uccidermi..vuole uccidermi…è armato”
“Lei dove si trova ora”
“A casa, via Duomo, numero 16. E lui mi vuole uccidere…”
“Ho già avvertito la Squadra Mobile, signora, saranno lì tra cinque minuti, su, non abbia paura, lei dov’è, in che stanza si trova?”
“Sono in bagno, mi nascondo, ho paura”
“Stia calma, signora, stia calma”
“Oh dio, come faccio a stare calma, oh mio dio, dio mio, ha una pistola”
“Chi?”
“Mio marito, 399 222221”
“E ora dov’è suo marito?”
“E’ qui, mi sta cercando, vuole uccidermi (singhiozzi), (monosillabi scadenzati), (respiri che s’infrangono nell’etere)”
“Stia calma, signora, stia calma. Presto una pattuglia arriverà…”
“(rumore di colpi sordi, come il calcio di una P38 che sbatte sulla porta di un bagno, dove si nasconde una donna. Poi una voce maschile in sottofondo urla)
“ECCOTI QUA. MUORI CAGNA”
“OH DIO, OH DIO”
“Signora, risponda, signora?”
“OH MIO DIO, NOOOOOOOOOOOO”. Uno Sparo. Un respiro. Interferenze. Fine della chiamata.




Ultimo sms ricevuto dall’utente 389 323232 :“Quando ho finito qui, con i miei clienti, giuro che vengo a casa e ti ammazzo come una cagna quale tu sei. Quanto è vero che mi chiamo 399 222221 vengo lì e ti sparo”
grazie a Loffredo Pablo, eroe del proletariato urbano, per la foto non autorizzata.

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